Categoria: Eventi

La street art di Fabio Petani

Fabio Petani mentre realizza l’opera che diventerà l’etichetta di NSD. Nello stesso periodo è impegnato ad Imola alla ‘rigenerazione artistica’ di un’imponente cabina elettrica. Tra le opere più note di Fabio Petani vi è certamente il murale del quartiere Ponticelli di Napoli, commissionato dal Comune, sempre quest’anno, con l’intento di riqualificare una zona periferica della città. La facciata di un palazzo di otto piani diventa così emblema del potenziale della street art, del suo impatto estetico e sociale. Petani si rivela anche in questa occasione grande interprete, scegliendo come soggetto il Gigaro, una pianta autoctona dell’area  vesuviana, considerata dagli antichi protettrice dei bambini, oggi tanto numerosi nel quartiere. L’opera ha un forte messaggio salvifico anche perché è dedicata ad Aldo Merola, direttore dell’Orto botanico di Napoli, a cui è intitolato il parco del quartiere che ospiterà i nuovi orti cittadini.

Un fondo di foglie dominate dal viola e dal magenta circoscrive il cerchio di luce in cui campeggia la pianta. Il murale è la prima veduta che si ha uscendo dalla metropolitana ed è anche ben visibile dal Vomero, la parte alta della città, grazie alla vivacità e al contrasto cromatico. Un dialogo aperto e continuo con la città!

– Per saperne di più

Fabio Petani firma l’etichetta di NSD

NSD ‘Never stop dreaming’ è il primo Lusvardi Rosé metodo classico da uve Salamino. NSD verrà rilasciato a partire dal 5 giugno 2019, in una limited edition di 500 bottiglie. Un Rosé metodo classico di Lambrusco è una sfida tale da meritare un’etichetta d’autore che abbiamo affidato a un indiscusso protagonista della street artist italiana: Fabio Petani, poetico, raffinato, ma anche outsider innovativo….libero.

Tante le affinità e convergenze tra la sua opera e la nostra Cantina: il continuo omaggio alla natura e alle più belle e sconosciute specie vegetali, rese come tavole di antichi erbari. La presenza di figure geometriche bidimensionali che spezzano e moltiplicano i piani prospettici. Cerchi sorprendentemente simili a quelli del logo Lusvardi si inseriscono con grande equilibrio tra i grafismi vegetali. Per ogni opera Petani sceglie e trascrive il nome di un elemento chimico, a suggello di un’associazione con un dettaglio presente nel luogo o peculiare del soggetto rappresentato. Petani è un artista che nulla lascia al caso, mette in relazione icone e costruisce legami: dai colori sempre vibranti, alle molecole come unità minima della materia, dalle fasi del processo artistico a quello alchemico, dal genius loci del luogo agli elementi che sceglierà per l’opera. La creazione è un’esplorazione il cui esito è imprevedibile, in primo luogo per l’artista.

L’etichetta di NSD raffigura, come in un’incisione medievale su un erbario, un piccolo tralcio di Vitis Vinifera, con il suo armonioso portamento ritmato dai tre cerchi. Una citazione del logo Lusvardi e delle colorazioni tipiche dei nostri vini. La sezione di tronco d’albero presenta 50 anelli, in riferimento all’Anniversario di Rita Covezzi, fondatrice della Cantina. La sua forza e la sua tenacia la accomunano alle piante che devono affrontare intemperie e avversità. La stessa valenza ha NANOROD, nome di un diamante aggregato, detto anche iperdiamante, conosciuto come il materiale più duro e meno comprimibile che esista. Una luminosa linea color platino delimita la composizione conferendole eleganza e raffinatezza.

– Altre opere di Fabio Petani

 

Al Vinitaly dal 15 al 18 aprile 2018

Novità 2018: STILLNOVO, primo Lambrusco Rosè Fermo, una nuova ed intrigante interpretazione del territorio …Vi aspettiamo!
SCOPRI LO STILLNOVO

Lusvardi Wine a VINITALY:
Hall 1 Emilia Romagna, STAND D1 Consorzio del Lambrusco>
Info pratiche: come raggiungere il VINITALY

Concorso SPARLING STAR by Vinibuoni d’Italia. Degustate e votate i nostri Lusvardi Blanc, Lusvardi Rosé e Lusvardi Brut. Dove? Al Pad. 12/stand C2.

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino presenta i progetti SicurezzaAtavola, Valorizzazione della metodologia Martinotti e il sodalizio tra l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e l’Associazione Nazionale Donne dell’Olio! Noi ci saremo. Quando e dove: lunedì 16 aprile ore 16.00 – Padiglione 1 – Emilia Romagna – piano rialzato del ristorante Enoteca.

Buon VINITALY!

Verticale ‘Il lambrusco che non ti aspetti’

Materia prima pazientemente attesa

LUSVARDI ROSÉ
2016|2015|2013|2012

GRATO
2016|2013|2012|2011

lunedì 9 aprile 2018

Il nostro agronomo Luca Casoli ha raccontato agli ospiti in visita al vigneto la filosofia alla base della conversione biologica intrapresa nel nostro podere dal 2011. Per una coltivazione bio l’equilibrio è condizione fondamentale: va ripristinato quello straordinario meccanismo di regolazione reciproca tra terra, pianta e intervento dell’uomo. Da anni curiamo la fertilità del suolo che è tale quando cede alla pianta solo ciò che essa gli chiede. Equilibrio è anche quello del carico di gemme e tralci da commisurare al potenziale naturale del vigneto o la presenza selezionata di graminacee sotto alla vigna, funzionali a tutto l’ecosistema … Ciò che ci guida è un concetto nuovo di rispetto e ‘naturalità’ che inizia in campagna, continua in cantina e arriva interamente nel nostro calice di vino.

Così siamo giunti alla degustazione! Alcune riflessioni e impressioni sui vini proposti in questa verticale. I Rosé hanno riservato molte sorprese per l’acidità ben equilibrata dell’anno di vendemmia 2015 e 2016, per le note vegetali ma non aggressive del Rosé 2013, fino all’unanime impressione suscitata dal Rosé 2012 per la sua evoluzione inaspettata, i sapori intriganti – tra cui il rabarbaro dolce- e per la mineralità che ha saputo sprigionare.
Per il Grato, il nostro rifermentato in bottiglia, già il 2016 è apparso completo nonostante la giovinezza. Il 2013 emerge per l’emotività e il dinamismo su una dimensione quasi antica, con note che si svelano man mano. Fino ad arrivare all’equilibrio e alla compiutezza dei 2012 e 2011, sorprendenti per complessità, armonia e vitalità. Ecco emergere un legame trasversale con il Rosé 2012, un’annata particolare che si ritrova nel Rosato quanto nel Grato, entrambi in bottiglia da sei anni.

Questa verticale invita ad una visione ‘prospettica’ sul lambrusco, apprezzato sino ad ora solo come vino da bere l’anno successivo alla vendemmia. L’evoluzione e la complessità emerse raccontano invece di un vino invecchiabile da esplorare, di parametri di valutazione da riscrivere e noi, di Lusvardi Wine, abbiamo intenzione di fare fino in fondo la nostra parte! Follow me…